lunedì 30 novembre 2015

I canovacci non sono più quelli di una volta





Esperienze da ‪#‎amat‬
Stamattina l'autobus numero 3 sembra un po' stordito, sarà il lunedì che fa questo effetto.
Fatto sta che sono tutti troppo silenziosi.
Niente che destasse l'attenzione, fino a che la signora seduta al mio fianco ha tirato fuori dalla sua enorme borsa un oggetto rettangolare pazientemente avvolto in un canovaccio, o fazzoletto. 

Insomma era chiaramente una pezza ricavata dalle rimanenze di una tovaglia. 
La mia fantasia è tornata indietro all'infanzia: mia nonna in quei canovacci ci avvolgeva le prelibatezze più assurde che poi mangiavamo tutto insieme. Parmigiane, paste al forno, riso patate e cozze, focacce... ahhh quanti ricordi si nascondevano avvolti in quei canovacci. E il profumo? Vogliamo parlare del profumo? Si giocava ad indovinare quale leccornia fosse celata. Mi mancano quei canovacci e i loro profumi... forse mi manca mia nonna!
Così ho pensato... Sarà una focaccia, il contenuto era troppo piccolo per essere altro. Ma non si sentivano profumi, troppi pochi indizi per poter indovinare.
  Poi finalmente lo ha srotolato e ne è uscito solo un tablet. Che delusione!

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