mercoledì 16 settembre 2015

Assisi e il vecchio alla fermata

Disegno di Caterina Sangregorio

Una coppia italiana va in vacanza a Gerusalemme. Purtroppo la moglie tutto d'un tratto si ammala, si aggrava e muore. Il marito è stravolto ed è confuso. All'obitorio gli chiedono se volesse seppellire sua moglie a Gerusalemme o se preferisse riportare la salma a casa. Ma l'uomo è confuso e gli viene consigliato di dormici su e tornare la mattina dopo. L'indomani il marito torna all'obitorio di Gerusalemme e gli viene riposto il quesito. Così convinto l'uomo risponde: «No guardate preferisco riportare mia moglie in Italia, perché stanotte ho letto su un libro di uno che qui è morto e dopo 3 giorni è resuscitato. Capite non si sa mai!».
La barzelletta me l'ha raccontata un anziano omino, il classico vecchietto con la pelle rugosa e una bella pancia d'esperienza, corredato di panama bianco e bastone di legno per camminare, che passa le sue giornate seduto alla fermata all'ombra di Santa Maria degli Angeli ad Assisi.
Lui sta lì seduto tutto il giorno a dare indicazioni ai turisti, anche perché gli orari affissi alla fermata non sono comprensibili. Si diletta a far ridere gli scout con barzellette sconvenienti, e a prender in giro gli stranieri, tutti i giorni lì perché quello, a suo parere, è il punto più fresco e ventilato di Assisi. E ha ragione perché la basilica gli fa ombra tutto il giorno e il gradino su cui si siede è sempre gelido.
Non potevo non raccontarvi di quest'ometto, come non potevo non raccontarvi dei paesaggi e orizzonti infiniti dell'Umbria.
Siamo partiti da Nocera Umbra e siamo arrivati ad Assisi attraverso i sentieri di montagna e l'ospitalità della gente che ci ha accompagnato per tutta la strada.
Ho preso pochi mezzi di trasporto e i mie piedi hanno camminato tanto, 65 chilometri. Ma se vi capitasse di camminare sulla mia stessa strada e vi venisse voglia di anguria, potreste mettervi a stonare una canzone sotto il balcone di una signora che abita sul parchetto di Nocera Umbra. È troppo educata e così per tapparvi la bocca vi darà da mangiare. Bevete dalle fontane di Nocera, l'acqua è fredda e buonissima, limpida e pure. Resta fredda per ore e ore.
A Gualdo Tadino salutatemi Riccardo, operatore del CAI, e la sua vecchissima mamma che nonostante l'età e nonostante cammini piegata a 75 gradi, raccoglie ancora i pomodori e gli asparagi del suo orto.

Gualdo Tadino


Abbracciate la signora che vive in eremitaggio a Colle Mincio. Dove non c'è nulla, sul cucuzzolo delle montagne, lei sarà pronta a darvi tutto quello che ha e anche di più.
Emozionatevi al tramonto che si vede da Morano Osteria, avrete gli occhi ubriachi di bellezza e il naso estasiato dal profumo della lavanda,

Morano Osteria


Una volta arrivati ad Assisi andate nella casa di riposo e date una mano ad Alessandra e ai suoi arzilli vecchietti canterini. Ascoltatela e passate un po' di tempo con lei ne vale la pena.
Salite su all'eremo delle carceri e perdetevi nel bosco, vi sembrerà di vivere fra i fraticelli di Francesco.

Assisi



Per il resto fate il solito giro, ma mi raccomando, fermatevi a parlare con tutti i frati che abbiano voglia di farlo vi racconteranno San Francesco, vi racconteranno di loro stessi e vi racconteranno di voi, ma soprattutto vi sveleranno un segreto con cui io oggi vi saluto... 
“Anche Gesù faceva la pipì!” ma non lo dite a nessuno.....

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